VIVERE IL TERRITORIO – NORD MILANO E DINTORNI

Nel Parco dei Colli, di fronte alla Città Alta di Bergamo, fin dagli inizi ha scelto la strada del BIO, senza compromessi.

Az. Agricola BIO Fronte Mura

Se hai la fortuna di vivere e lavorare in un contesto come questo non puoi che fare buone cose.

Siamo esattamente di fonte alla mura veneziane di Bergamo Alta e senza tema di smentita, questo è uno degli sky line più belli d'Italia.

Per i fratelli Rossella e Ivan Masper, fare impresa in questo luogo magico, è stato ed è quasi una mission. Una Fattoria Didattica esemplare, una produzione di vini Bio altrettanto esemplare, in un terroir che aspettava solo di essere valorizzato. Il Parco dei Colli, fa da corona alla città di Bergamo, i suoi vigneti terrazzati, rappresentati da Lorenzo Lotto nella straordinaria Cappella Suardi di Trescore Balneario, sono stati rimessi in produzione dai Rossella e Ivan Masper, con risultati estetici e diciamo pure etici encomiabili.

La selta di usare vitigni autoctoni era nella cose e i risultati si vedono e ancor più si sentono se avrete la fortuna di degustare questi vini.

Il vitigno prescelto è quello del Moscato di Scanzo, dettato dalla composizione del terreno esattamente uguale a quello che si trova a Scanzorosciate, zona appunto della produzione del celebre Moscato: il “Sass de la luna”, così chiamato per il pietrame candido che lo contraddistingue.

La buona ventilazione e le escursioni termiche giorno-notte, danno uve sane e dalla forti valenze aromatiche.

La moderna cantina è costruita  per impattare il meno possibile con il terroir e ci riesce perfettamente. Ma non è solo una scelta estetica, è anche una scelta di risparmio energetico ed ecocomptibile.

La salubrità della produzione è garantita dalla scelta di fare agricoltura biologica per mantenere la ricchezza e l’integrità dei suoli e di conseguenza dei frutti: niente prodotti di sintesi e niente pesticidi.

Sin dal progetto iniziale le impostazioni sono state affdate a professionisti di chiara fama. Il personale coinvolto nel progetto, ha avvuto una adeguata formazione teorica e in campo. seguita passo passo personalmente dai proprietari.

Tutto questo è stato possibile grazia alla stretta collaborazione e interazione con l’Università di Milano. In particolare, fondamentale è stata la selezione clonale permette di migliorare le conoscenze sui vitigni impiantati e sul loro ambientamento nell' ambiente pedoclimatico, tutto particolare che si trova in questo terroir, posto a circa 300 m.s.l.m.

In vigna si usano solo sostanze organiche naturali che migliorano le potenzialità del substrato permettendo alle radici di penetrare in profondità e trovare una maggiore vitalità grazie ad una fertilità equilibrata ed attiva.

I parassiti sono combattuti un moderato uso di sostanze naturali di rame e zolfo.

Una antica vigna di Merlot e Cabernet Sauvignon con età media intorno ai 35 anni è situata nella parte inferiore della proprietà dove i due vitigni grazie a una giusta dose di argilla permette loro di esprimersi al meglio.

Negli anni 2009 e 2010, è stato posto in opera il ripristino dei terrazzamenti e la messa in sicurezza degli storici muri a secco, ed è stato ricostruito il vigneto che per secoli qui era  coltivato. La scelta è caduta sul super autoctono Moscato di Scanzo, quale espressione del territorio, di valori e tradizioni antiche e apprezzate proprio in virtù della loro tipicità ed in grado di offrire la possibilità di ottenere grandi prodotti da un punto di vista enologico.

I vigneti sono a guyot basso e ravvicinato, con densità di 6.000 ceppi per ettaro, che danno rese molto basse. I grandi vini nascono nella vigna ed in cantina è buona cosa accompagnarli nella loro naturale evoluzione, quindi molto lavoro in vigna e meno in cantina.

A tempo opportuno, verso luglio, si procede al diradamento dei grappoli per permettere agli acini che restano in pianta, di evolvere nel migliore dei modi accumulando le giuste quantità di zuccheri, polifenoli e sostanze aromatiche. Questo “sacrificio” se da un lato riduce drasticamente la quantità di uva prodotta (1,5 Kg al massimo di uva per ceppo!), dall’altro permette di ottenere una materia prima di qualità molto alta. La vendemmia è rigorosamente manuale e, per il moscato, è distribuita su più giorni in modo da prelevare i grappoli solo al giusto punto di maturazione.

La  cantina, improntata ai più importanti criteri di architettura ecocompatibile, praticamente invisibile dall’esterno si snoda nel ventre della collina: impatto visivo Zero e notevoli risparmi enegetici. Ottimamente dotata di tutti quegli accorgimenti tecnologici che la ricerca ha individuato.

Ma tutta la tecnologia non basta per fare buon vino, ci vogliono, passione e dedizione e una cura maniacale in ogni fase della produzione.

Per l’appassimento delle uve, per il Passito Sass de Luna, c'è un apposito fruttaio esposto a sud con possibilità di regolare aerazione ed umidità con vetrate scorrevoli e sofisticati sistemi di ventilazione.

I vini in produzione sono quattro e tutti di gran livello.

Oltre il citato Sass de luna,

Un moscato passito da uve Moscato di Scanzo, che abbiamo trovato di qualità superiore, interessante il rapporto qualità prezzo.

Da comprare e da riservare per una meditazione di fronte a un caminetto.

Abbiamo:
Si Vir Es
Bergamasca Moscato Rosso IGP
Gusto morbido, vellutato, bel colore alla vista e profumi notevoli al naso e in bocca.
Un vino moderno da tutto pasto, ma che ben si presta ad un consumo durante l'arco della giornata, magari accompagnando uno spuntino spezza fame.

Lustralis
Bergamasca Rosato IGP
Un rosato che ci sorprende per le note aromatiche, ideale per aperitivi e primi delicati...potrebbe essere il compagno ideale di risotti alle erbette di campo o a piatti di pesce d'acqua dolce.

Frontemura
Valcalepio Rosso DOC
Il classico taglio bordolese, Merlot e cabernet Sauvignon al massimo delle loro potenzialità
Vino importante di grande struttura, si presta a un moderato invecchiamento e può sposare piatti importanti della tradizione bergamasca: dalla selvaggina da penna o pelo, alla classica polenta "concia".
Ma Frontemura non è solo vino, in azienda un fiore all'occhiello è la fattoria didattica, che dopo una verifica fatta dalla nostra redazione interpellando scuole sul territorio, ci viene indicata come una delle strutture più interessanti e meglio gestite della Regione Lombardia.
Bravi i fratelli Masper, sanno coniugare modernità e tradizione alla perfezione

Fonte: www.groane.it - Vivere il territorio (Milano)

Fronte Mura - Azienda Agricola Biologica

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